Canti 18 - 26

Canto Diciottesimo Inferno

Dante descrive l'ottavo cerchio,o Malebolge,diviso in dieci bolge concentriche,dove sono puniti i fraudolenti.Nella prima bolgia i due poeti incontrano i ruffiani(tra cui Venico Caccianemico)e i seduttori(come Giasone).Nella seconda bolgia incontrano i lusingatori come Alessio Interminelli e Taide.(Leggi i versi in prosa del canto cercando con Google:"Parafrasi della D.C.").

 

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Montati sulla groppa del mostro Gerione, Dante e Virgilio discendono a Malebolge,nel basso inferno.E' il luogo  più maestoso e tremendo della Divina Commedia.Malebolge è una vasta area a forma di cono.Al centro si apre un vasto pozzo con dieci canali concentrici,le bolge,cioè sacche.


Canto XIX Inferno

Nella terza bolgia del cerchio ottavo Dante e Virgilio trovano i simoniaci,confitti e capovolti in buche.Si fermano a parlare con Niccolò III,della famiglia Orsini,e ascoltano la profezia della dannazione di Bonifacio VIII e di Clemente V.Dopo l'invettiva di Dante contro i papi simoniaci,i due poeti riprendono il cammino e giungono sul ponte della quarta bolgia.

 

 

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Nel canto XIX Dante e Virgilio osservano i simoniaci confitti e capovolti in buche.

 

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"Io(Dante) non so se a questo punto fui troppo temerario (perché, pur essendo dannato, l’interlocutore era un pontefice), dal momento che gli risposi proprio in questo modo : " Orsù, dimmi adesso: quanta ricchezza pretese

Gesù Cristo da San Pietro prima di mettere in suo potere le chiavi (del regno dei cieli)? Sicuramente non gli chiese se non: "Seguimi".

 

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Nel Duomo di Orvieto ,tra il 1499 e il 1503,Luca Signorelli realizza il suo capolavoro,il ciclo di affreschi della cappella di S.Brizio.Molti sono i riferimenti espliciti alla Divina Commedia,che Signorelli ritiene capace di indirizzare al bene.

 

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Canto XX Inferno

Nella quarta bolgia dell'ottavo cerchio Virgilio e Dante vedono gli indovini e i maghi,con il viso stravolto sulla schiena.Dante ne prova compassione e Virgilio lo rimprovera.Appaiono Tiresio,Aronta e Manto.A questo punto Virgilio dà la spiegazione su Mantova.

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Canto XX quarta bolgia 

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Canto XXI Inferno

Nella quinta bolgia del cerchio ottavo compaiono i barattieri(cioè coloro che gestivano i giochi di azzardo),tuffati nella pece bollente sotto la vigilanza dei diavoli.Un anziano di Lucca giunge in quel momento e viene beffato e dilaniato.A questo punto i demoni minacciano i poeti e Malacoda tende un'insidia.

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XXI Canto quinta bolgia ottavo cerchio

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Canto XXII Inferno

Nella quinta bolgia del cerchio ottavo Dante e Virgilio vanno lungo l'argine dello stagno di pece bollente guidati da dieci demoni.Mentre il barattiere Ciampolo Navarrese tenta di fuggire dallo stagno,i demoni lo attorcigliano.Ma Ciamopolo,più furbo,inganna i diavoli che si azzuffano tra di loro.

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Dieci diavoli scortano Dante e Virgilio lungo lo stagno di pece.

 

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I diavoli arroncigliano il barattiere Ciampolo che tenta di fuggire dallo stagno

 

 

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Canto XXIII Inferno

Mentre i due poeti avanzano da soli,si vedono inseguiti dai diavoli e Virgilio prontamente con il suo discepolo si cala nella sesta bolgia.Una lunga processione di ipocriti,coperti da cappe di piombo dorato,si muove con estrema lentezza.Fra questi vi sodo due frati bolognesi:Catalano e Loderingo e poi, crocifissi a terra, Caifa e gli altri del sinedrio che decretarono la morte di Cristo.

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Dante vede crocifissi in terra Caifa e altri membri del Sinedrio

 

 

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Canto XXIV Inferno

Nella settima bolgia del canto ottavo Dante e <virgilio vedono correre i ladri in mezzo ai serpenti.Tra i dannati è Vanni Fucci che confessa il furto sacrilego del tesoro della sacrestia di S.Jacopo in Pistoia e che predice a Dante la sconfitta dei guelfi bianchi.

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Vanni Fucci parla con Dante

 

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Canto XXV Inferno

Dante e Virgilio,restando sull'argine della settima bolgia,s'imbattono in Caco.Il mostro è avvolto da serpenti e sulla sua schiena porta un drago con le ali aperte e che lancia fiamme.Assistono poi alle trasformazioni da forma umana a quella serpentina e viceversa di tre fiorentini appartenenti alle famiglie più illustri.

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Dante, Virgilio e il mostro Caco

 

 

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Dante,Virgilio e i tre fiorentini in preda alle trasformazioni

 

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Canto XXVI Inferno

 I due poeti passano all'ottava bolgia, sempre dell'ottavo cerchio, dove sono trasformati come fiammelle i consiglieri fraudolenti.Tra queste incontrano Ulisse e Diomede in un'unica fiammella divisa in due parti.Essi insieme ordirono la frode del cavallo di Troia.Per desiderio di Dante,Ulisse narra l'ultima sua navigazione oltre le colonne d'Ercole,in cui incontrò con i suoi compagni la morte.

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Luminosi come fiammelle appaiono i fraudolenti

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La fiammella che avvolge Ulisse e Diomede

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Dice Ulisse:"Considerate la vostra semenza:fatti non foste a viver come bruti,ma per seguir virtute e conoscenza".

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