Canti 14- 20

Canti 14° - 15°-16° Purgatorio

Dante lancia invettive contri gli abitanti della valle dell'Arno,mentre viene predetta la rovina di Firenze.

Nella terza cornice,dove espiano gli iracondi,Dante cade in un sonno profondo e vede nell'estasi esempi di mansuetudine e d'ira punita:la Vergine,Santo Stefano e Pisistrato.

Dante ode le preghiere sommesse degli iracondi.Il poeta,quindi,parla con Marco Lombardo sulla generale corruzione,causata non dall'influsso delle stelle,,ma dal volere umano e dalla confusione del potere temporale con quello spirituale.

 

Canto  17°

La luce dell'Angelo risveglia il poeta,che con Virgilio sale alla nuova cornice degli accidiosi.Il Matesro,nell'attesa che spunti il giorno,prende a parlare dell'accidia e dell'ordinamento delle pene del Purgatorio.